In evidenza Le parole del mio Maestro Alessandro Molinari

Le parole del mio Maestro Alessandro Molinari

Grazie Maestro Alessandro Molinari 

 

"Anna Fabiani l’ho conosciuta diversi anni fa; quasi per caso. L’incontro e’ avvenuto su uno dei tanti forum dedicati alla pittura che erano spesso presenti in rete a quel tempo. Da qui abbiamo percorso insieme un bel pezzo di strada, strada pittorica naturalmente; ancor oggi ho il piacere di vedere pubblicate in rete le immagini dei suoi lavori che si succedono con regolarita’ creando quella traiettoria ideale che e’ cosi’ tipica della vita artistica del pittore.

Ho imparato anche ad apprezzare il carattere di Anna, oltre ai suoi dipinti. Anna e’ una combattente, una di quelle donne “forti” del nostro sud descritte cosi’ bene in tante pagine di bella prosa italiana moderna. Ma non e’ di questo, in fondo, che vogliamo parlare. Torniamo ai dipinti, torniamo alla pittura.

Sarebbe forse sbagliato, probabilmente limitante, se ci limitassimo a considerare le varie opere singolarmente, una per una. Non credo siano nate cosi’ nemmeno nella mente dell’Artista, in fondo.

Certamente negli occhi di chi guarda e osserva i quadri e’ bene che passino in serie le tante immagini che Anna ha creato, che passino, permettendo di cogliere il suo discorso estetico nella propria interezza. Ogni pittore dialoga attraverso lo sguardo con i propri soggetti mano a mano che vengono costruiti. Qualcuno imbastisce episodi che si aprono e terminano in una immagine, altri preferiscono tenere un discorso aperto, che non termina nel quadro ma il suo fraseggiare va a costituire il presupposto dell’opera che viene iniziata temporalmente subito dopo. Anna appartiene a questa schiera di pittori.

E’ sorprendente e, ad un tempo, inevitabile ritrovare “il filo” del suo discorso anche passando da un quadro figurativo ad uno di natura morta o ad un paesaggio, finanche ad uno informale ed astratto.

Non e’ certo un esercizio difficile  per l’osservatore della sua opera. seguire il percorso cui faccio cenno. Questa apparente semplicita’ ed immediatezza e’ proprio, essa stessa, la cifra della sua arte e del suo stile pittorico.

Anna ha naturalmente appreso molto dal mondo della pittura e della tecnica pittorica durante il lungo periodo passato dalla fine degli anni 90. L’apprendimento tecnico non ha tuttavia impedito mai che si verificasse una cesura e quel pur sottile filo che unisce i diversi lavori, non si e’ mai interrotto. Un segno del carattere? Chi puo’ dirlo? Secondo me un segno, una “manifestazione”, di un’arte autentica.

Negli anni passati a confrontarci varie volte e’ emerso come l’affinamento tecnico e l’ampliamento delle conoscenze e’ bene che sia continuo, e questo lo si attua confrontandosi con gli altri oltre che con lo studio individuale. Tuttavia rimane responsabilita’ dell’artista assimilare tecnica e nuovi saperi non “sopra” ma “accanto” alla propria creativita’; questa si deve modificare, va educata, non va mai sostituita con la tecnica.

Anna ha sempre dato prova di riuscire a tenere sotto controllo questo aspetto come e piu’ di altri pittori che compongono il nostro gruppo, incluso chi vi scrive.

Infine voglio anche spendere due parole per ricordare che lo sviluppo moderno e l’affermarsi della rete abbia permesso il nascere e il fiorire di sodalizi artistici che anticamente, per svolgersi, dovevano presupporre la vicinanza materiale delle persone. Oggi tutto cio’ e’ possibile invece anche se le persone si trovano e vivono e lavorano a grande distanza; in questo modo e’ nato e si e’ sviluppato anche il gruppo pittorico cui ho fatto cenno"

Alessandro Molinari 


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