Anna Fabiani

Anna Fabiani

Mi chiamo Anna Fabiani, sono nata a Maida  il 23 Gennaio del 1957, ho vissuto diversi anni a Catanzaro per motivi di studio, ho frequentato il Liceo Classico e dopo la maturità mi sono trasferita a Firenze iscrivendomi alla Facoltà di Medicina e, in un secondo tempo alla facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo archeologico, dopo varie vicende ho lasciato gli studi e Firenze e sono ritornata a Maida, nel 1978. In seguito ho preso il diploma di maturità magistrale, ma mi sono resa conto che il lavoro dipendente non faceva per me e dopo la nascita di mia figlia, ho aperto una boutique per bambini. Dipingendo le vetrine del mio negozio ho iniziato ad amare la pittura, nello stesso tempo ho avuto, insieme a delle amiche l'idea di fare un' associazione di volontariato "Maida Orizzonti Lontani" della quale sono il presidente, che come fine principale ha il recupero di ragazzi in difficoltà. Con l'associazione  abbiamo svolto diverse manifestazioni e allestito dei Musical con i ragazzi di Maida. Oggi, dipingo e , a proposito di botteghe pittoriche, vorrei, in un futuro non molto lontano, dopo aver acquisito una certa esperienza, aprirne una a Maida, non solo come bottega pittorica ma come centro e punto di riferimento per quanti hanno una passione non supportata da studi adeguati.   
Queste alcune tappe della mia vita.
Un abbraccio Anna

"L'artista che non voleva dipingere"

 

Dall’interno del suo studio, un pittore udì il lontano rumore degli zoccoli dei cavalli,. Due cavalieri si fwrmarono davanti alla sua casa, uno dei due si attardò a legare i cavalli, l’altro cavaliere, probabilmnte un nobile bussè alla porta. Dopo aver aperto il pittore invitò il signore ad entrare, dopo uno sguardo all’ambiente, il suo sguardo si pose sul cavalletto dove c’era il dipinto che il pittore stava dipingendo. Colori eccellenti disse, non mi convince molto il soggetto. Il pittore rispose che il fatto che piacesse o no era irrilevante,  chiese se fosse venuto per ordinare dei qudri.Il signore disse che avrebbe voluto ordinare due ritratti, il suo e quello della moglie,  avrebbe msso a disposizione dell’artista una zona del suo palazzo per la realizzazione dei dipinti e aggiunse che lo avrebbe pagsto molto bene. L’artista guardò il nobile, era,sicuro di se ma non era  bello ne giovane per cui immaginò che la moglie avesse avuto più o meno la sua eta e dovesse essere bruttina. Di certo avrebbe voluto dei dipinti in cui apparissero più belli e giovani. L’artista sapva già cosa rispondere. Io dipingo quello che vedo, quello che sento, quello che credo, se dovessi dipingere voi e vostra moglie vorreste che io dipingessi cià che non vedo, quindi non posso accettare. Il nobile si adirò e disse voi non sapete quale somma di denaro perderete, l’artista rispose che nessuna somma di denaro avrebbe prmesso di fargli rappresentare ciò che non sentiva come la verità. Il giorno seguente ricevette la visita di un mercante che voleva ordinargli un dipinto per una chiesa. L’artista pensò agli schizzi che aveva fatto in Svizzera ed in Francia, erano montagne scoscese e quiete vallate ma trattandosi di una chiesa si rese conto che non avrebb potuto usare quella scene avrebbe dovuto limitarsi  a fredde e statiche figure, alla fine disse io dipingo quello che sento quello che vedo quello che credo, io sento che gente circondata da montagne e da vallate deve essere scaldata dal sole o rinfrescata dal vento, per cui non posso accettare. .Il giorno dopo venne un banchiere, sono venuto a chiedervi di dipingermi un quadro,l'artista chiese,  non saranno quadri per chiese o ritratti.  No, disse il banchiere scene storiche o mitologiche ma lascio la scelta a voi, so che dipingete meglio quando siete spontaneo. Lo farò disse l’artista finalmente qualcuno gli aveva chiesto di dipingere quello che vedeva, quello che credeva quello che sentiva. Non conosciamo molto della vita di Peter Bruegel il Vecchio, il pittore protagonista del racconto. Sappiamo che egli rifiutava di dipingere ritratti e qiuadri di soggetti religiosi, per lui era molto più interessante la vita quotidiana della gente. Gli piaceva ritrarre la natur. Uno dei dipinti commissionati dal banchiere si trova al Metropolitan Museum di New York ed è intitolato " Contadini al saccolto "Si possono ammirare i colori delicati la gente vivace ed i magnifici paesaggi.

Lucy Crossett

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"Esclusivamente Maida "

MAIDA

Piccolo paese collinare a circa 300 metri sul livello del mare, paese riposante e tranquillo ed oggi sono  buone, se non ottime caratteristiche. La sua storia è ricca di eventi particolari ed importanti.Maida è sempre stato un centro molto vivace culturalmente e la sua storia, prescindendo dalla sua ottima posizione, ha creato i presupposti perchè ciò avvenisse. Con il passare degli anni l'aumento dell'emigrazione, i giovani che hanno cercato altri luoghi per stabilirsi sono stati credo i principali fattori di desertificazione del paese insieme a scelte poco oculate da parte degli amministratori che si sono succeduti nel tempo pochi per la verità. Vivere a Maida è una scelta, alcune volte incomprensibile, ma una scelta dettata da un amore profondo per le origini, per il luogo in cui si è cresciuti, dalla consapevolezza che qualsiasi posto al mondo non avrà le stesse pietre che giorno dopo giorno percorriamo pietre intrise di storia, di voci, di giochi, di sapori ed odori che rimangono nonostante il trascorrere del tempo. Sono tradizioni che si tramandano di padre in figlio e nel bagaglio che ognuno di noi portiamo e cercheremo di tramandare  Di certo ognuno di noi è legato alle proprie origini, al luogo dove si è trascorsa l'infanzia ma tante volte le esigenze della vita portano verso scelte diverse ma sono sicura che l'affetto e l'amore rimangono sempre.A volte mi chiedo se tanto attaccamento non abbia precluso la possibilità di avere una vita diversa però la risposta è sempre uguale, esclusivamente Maida. 

Maida 20 Novembre 2015

Small hill town about 300 meters above sea level, calm and peaceful country and today are good, if not excellent. Its history is full of special events and importanti.Maida has always been a very lively cultural center and its history, apart from its great location, has created the conditions because this happen. Over the years the increase in emigration, young people who have tried other places to settle believe were the main factors of desertification in the country with little prudent choices by administrators that have taken place over time just for the truth . Living in Maida is a choice, sometimes incomprehensible, but a choice dictated by a deep love for the origins, for the place where you grew up, by the knowledge that any place in the world will not have the same stones that day after day we cross stones steeped in history, voices, games, tastes and smells that remain despite the passing of time. They are traditions that are handed down from father to son and the baggage that each of us and we will bring to pass Certainly each of us is tied to his roots, to the place where he spent his childhood but often the demands of life lead to different choices but I'm sure that the affection and love remain sempre.A Sometimes I wonder if so much attachment has not foreclosed the possibility of having a different life, however, the answer is always the same, only Maida.

 

 

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"Una lettera per te"

Caro Antonio,

che strano scriverti una lettera ma sono le 4 e non riesco a dormire la mente è affollata da tante immagini, molte di queste immagini ripercorrono la nostra vita ed allora per non perderle scrivo so che stai leggendo.

Leggerà tua figlia, leggeranno tutti coloro che ti hanno voluto bene ma soprattutto la leggeremo insieme io e te nei momenti bui, quei momenti in cui le domande affolleranno la mente con tanti perchè che non avranno mai una risposta, per un senso che troveremo forse un giorno ma non qui. Non riesco ancora ad ascoltare la canzone che negli utimi tempi ascoltavi in modo ossessivo , ti ricordi quando mi chiamavi e invece di rispondere mi facevi sentire la tua canzone de momento, la facevi ascoltare ad Emanuela,come se avessi voluto lasciarle un patrimonio immenso d' amore, di valori, di bontà, di rispetto e di gioia di vivere. Non mi va di pensare a quella sera, lo farò più in la oggi penso alla leggerezza della nostra vita, alle risate che hanno accompagnato la nostra vita insieme e penso intensamente al tuo sorriso che rivedo nel sorriso di Emanuela ogni giorno. Spero di poterlo rivedere senza la malinconia che vela i suoi occhi, senza tristezza quando il tempo, la potenza della vita riprenderanno il sopravvento come è giusto che accada. Quando ritornerà il suo sorrisso insieme al tuo . Ora andrò ad ascoltare le nostre canzoni, di certo le stai sentendo, ma ascolterò quel " Te ne vai" che mi ricorda una delle prime sere in cui ci siamo conosciuti, ripenserò alla nostra montagna e ci andrò per assaporare i nostri giorni e la nostra vita, vorrei farlo senza lacrime ma forse non riuscirò ad essere così forte però ci andrò ed ogni volta riporterò qualcosa di te anche se credo che il posto in cui ti sentirò ancora più vicino sarà sicuramente quello, in mezzo ai tuoi faggi, e ripercorrerò ancora di più quelle strade e quella vegetazione così aspra e dolce che tanto ti somiglia perchè tu sei come la tua montagna indimenticabile.

 

Anna

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" Occhio sul mondo"

 Ci sono anime che hanno stelle azzurre,mattini sfioriti tra foglie del tempo,casti cantucci che conservano un antico sussurro di nostalgia  e di sogni. Altre anime hanno spettri dolenti di passioni. Frutta con vermi. Echi di una voce arsa che viene di lontano come una corrente d’ombre. Ricordi vuoti di pianto e briciole di baci. La mia anima è matura da gran tempo, si dissolve confusa di mistero. Pietre giovanili  consunte di sogno cadono sulle acque dei miei pensieri. Ogni pietra dice:«Dio è molto lontano!».

Federico García Lorca

8 febbraio 1920

(Traduzione di Claudio Rendina)

da “Poesie (Libro de poemas)”, Newton Compton, Roma, 1970

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