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ARGOMENTO: esporre?

esporre? 11/04/2015 21:08 #274

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Alessandro
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esporre? 11/04/2015 22:18 #276

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Anniversario prima guerra mondiale.
Elmetto tedesco ed italiano o francese
Indicazione all'uso di gas nervini nel conflitto.
I colori non mi forniscono indicazioni.

Esporre.
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esporre? 12/04/2015 07:23 #277

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Brutti e di cattivo gusto ma reali e se la realtà non piace non per questo non bisogna guardarla. D'istinto mi è venuta voglia di girarmi e non guardare ma nonostante ciò il mio sguardo restava fermo ed è scaturita una riflessione sul perchè e che senso potesse avere ma già il fatto che abbia provocato un tipo di sensazioni sia pure di rabbia, in un mondo in cui prevale l'indifferenza, se le immagini sono così forti, sono per l'esposizione. :evil:
"La pittura è come la vita ci saranno tele strappate, buttate, altre recuperate come i momenti della vita, ma ce ne saranno altre indimenticabili come tanti attimi della nostra vita."
Anna Fabiani
Ultima modifica: 12/04/2015 07:25 da Anna.
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esporre? 12/04/2015 11:45 #284

Grazie Anna e Osvaldo :)

Nell'ultimo secolo sono state uccise 200 milioni di persone, piu' della somma di tutte le vittime di guerra dei due millenni precedenti.
Questo e' avvenuto perche' le vittime dirette ed indirette dei conflitti sono anche persone "civili" ovvero non militari in misura considerevole, mentre erano nel passato molto meno. Cosi' durante la prima guerra mondiale circa il 30 % dei decessi era di "non militari" nella seconda guerra circa il 67%, negli ultimi conflitti degli anni 90 (iraq) la percentuale sale al 90%.
L'economia, la politica e l'arte insieme a tutte le manifestazioni dello spirito umano e' oggi permeata di questo. L'arte contemporanea, con la sua evoluzione vertiginosa riflette questa condizione; tuttavia mai le nuove proposte artistiche contemporanee parlano di questi temi. In questo c'e' molto "buon senso".

La guerra e' tabu', tutti ne hanno orrore ma la nostra comunita' continua a riproporla e probabilmente si sta preparando anche oggi alla prossima. Le spese militari sono in continua crescita, anche in Italia si parla insistentemente di interventi militari preventivi.

Ebbene io rivendico la mia condizione intellettuale ed artistica e, con questa semplice opera, grido il mio rifiuto. Non mi azzittiro' come tanti, troppi hanno fatto prima di me.

Voglio fare mio l'atteggiamento di un pensatore che ho imparato a comprendere:

Il rifiuto è sempre stato un gesto essenziale. I santi, gli eremiti, ma anche gli intellettuali. I pochi che hanno fatto la storia sono quelli che hanno detto di no, mica i cortigiani e gli assistenti dei cardinali. Il rifiuto per funzionare deve essere grande, non piccolo, totale, non su questo o quel punto, «assurdo» non di buon senso. Eichmann, caro mio, aveva una quantità di buon senso. Che cosa gli è mancato? Gli è mancato di dire no su, in cima, al principio, quando quel che faceva era solo ordinaria amministrazione, burocrazia Pier Paolo Pasolini
Alessandro
Ultima modifica: 12/04/2015 12:16 da Molinari.Alessandro.
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