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Pittura ad Olio

ARGOMENTO: In cammino verso l'olio

In cammino verso l'olio 03/04/2015 15:01 #14

  • Molinari.Alessandro
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Bene riprendiamo allora, vediamo di attendere i partecipanti a questo "corso fenice" ;)

Questa sezione apre una nuova attività gestita e condotta da Alessandro per iniziare a camminare sulla via dell'olio. I contenuti ricalcano quelli che ho gia’ condiviso in altro spazio e che sono stati seguiti da molti dei partecipanti a questo nuovo Forum.
Inizio questa nuova avventura che abbiamo denominato “in cammino verso l’olio”

L’obiettivo e’ quello di maturare insieme un linguaggio comune nell’uso del colore, in modo da riuscire a condividere le esperienze ed i dati basilari sull’uso dei colori ad olio, con particolare riferimento alla buona mescolanza dei colori per l’ottenimento delle tonalita’ necessarie a dipingere.

Mi rivolgo quindi a tutti gli amici del Forum, interessati alla pittura ad olio che sentano la necessita’ di collaborare a questo percorso comune. Quindi la forma scelta per questa attivita’ dovra' servire a facilitare gli scambi di informazioni fra i partecipanti, in modo da:

- Mettere a fuoco un modello di linguaggio comune sul colore
- Testare l’uso del linguaggio acquisito in tre casi pratici, che potrebbero diventare tre abbozzi o schizzi di colore cosi’ come uno o piu’ quadri finiti, secondo quanto ciascuno riterra’ piu’ opportuno
- Condividere alcune informazioni tecniche sulle caratteristiche dei pigmenti ed il loro impiego nelle mescolanze, ovvero l’uso della tavolozza.

Sul fenomeno del colore c’e’ in rete una quantita’ di informazioni molto grande. Il colore ha significati pratici diversi se studiato dal fotografo, dal pittore, dallo studente di fisica etc.
A noi interessa il punto di vista del pittore. Ci proporremo infatti di provare a mettere a fuoco i problemi pratici del pittore che deve comporre sulla tavolozza le Tinte mescolando vernici che si trovano in commercio nei classici tubi di stagno.

Affrontare questo semplice argomento (semplice solo in apparenza) facendo riferimento alle basi scientifiche sullo studio delle luci colorate e/o sulla percezione umana rappresenta una opzione certamente corretta didatticamente; anticamente invece piu’ che con lo studio veniva risolto con la pratica in una bottega artigiana. L’amatore o aspirante pittore o il pittore autodidatta non ha pero’ quasi mai la possibilita’ di affrontare uno studio sistematico che dura anni; egli preferisce appunto imparare “sul campo” scambiando esperienza con altri. Purtroppo il limite all’efficacia di questo antico e valido modo di apprendere e’ dato dal linguaggio. Nella Bibbia e’ riportato il famoso episodio della Torre di Babele. Ebbene noi ci troviamo, per lo studio del colore , proprio con un problema “torre di babele” tutti parlano lingue diverse, dobbiamo comunicare per costruire qualcosa insieme ma nessuno capisce il proprio interlocutore. Sapete come ando’ a finire nel racconto biblico.
Riflettendo su questo forte condizionamento ho deciso di proporvi, all’ inizio, di fare un piccolo sforzo ed insieme un atto di fede. Lo scopo e’ quello di conquistare un linguaggio comune e semplice che ci permetta di comunicare bene.

Lo sforzo consiste nella lettura di una ventina di pagine e l’atto di fede invece nell’avere fiducia in me quando vi dico che lo sforzo fatto sara’ fruttuoso.
L’opuscolo da leggere inizialmente, che vi propongo, riguarda la spiegazione del sistema e l’atlante del colore del Prof. H. Munsell. Probabilmente molti ne avranno gia’ sentito parlare, qualcuno magari avra’ trovato spiegazioni varie in rete, ad esempio in Wikipedia c’e’ un cenno ben fatto.

Vi raccomando tuttavia di leggere il documento. L’ho tradotto personalmente e riporta una spiegazione del sistema particolarmente chiara, fatta con l’introduzione e la supervisione di Munsell stesso. I testi originali della teoria di Munsell sono ovviamente molto piu’ completi ma furono scritti per dimostrare le sue idee, non per divulgarle. E’ passato inoltre quasi un secolo e molte cose sono state superate dagli studi successivi. Molte cose sono cambiate ma non la validita’ del metodo proprio per intendimenti come i nostri. Per questo l’ho scelto.


Il materiale che metto a disposizione per questo passo iniziale consiste semplicemente in un paio di files che potrete scaricare dal mio spazio Drpobox (vediamo se funziona, altrimenti troveremo un altro modo)
Fatto questo imprescindibile passo iniziale, prenderemo immediatamente in mano pennelli e tavolozza.


La gestione dell’attivita’ e’ affidata al sottoscritto, preferirei che partissimo in tre quattro persone al massimo, con uno schema di lavoro non diverso da quello gia’ adottato per il Bargue. Nel caso vi siano piu’ persone interessate possiamo fissare fin d’ora che un secondo gruppo possa partire fra un paio di settimane.

Poiche’ vi mandero’ in MP l’indirizzo per scaricare il materiale, sarebbe opportuno che chi decide di partecipare, si segnalasse con un post qui sotto.

Il metodo di lavoro di questa attivita’ sara’ pero’ assai diverso da quanto abbiamo sperimentato nella attivita’ sul disegno che avevamo chiamato “Bargue” e richiedera’ un impegno maggiore. Mi aspetto di concludere i lavori all’inizio del periodo estivo, il che sarebbe perfetto dopo un piacevole inverno passato a disegnare.

In questa discussione sarebbe utile che si mettessero solamente i materiali utili a tutti. Per contenere il numero di pagine e mantenere una facile leggibilita' sarebbe opportuno non appesantire questa discussione con domande ed interlocuzioni varie. Per questo si aprira' una discussione generale parallela a questa, mentre i partecipanti apriranno ciascuno la propria qui accanto, come abbiamo fatto per il corso Bargue.

Al termine di questo messaggio trovate una locandina con le tre immagini di riferimento su cui lavoreremo.
colore_01.jpg
Alessandro
Ultima modifica: 04/04/2015 18:26 da Molinari.Alessandro.
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Ringraziano per il messaggio: Anna, Viper

In cammino verso l'olio 04/04/2015 18:31 #70

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Ringrazio tutti e procedo mandando in MP le informazioni. Se non riuscite a scaricare mandatemi un messaggio privato con la vostra casella mail che lo mandero' per posta normale.

L'Atlante e' da guardare (non stampatelo....e' inutile) mentre l'articolo leggetelo (qualcuno preferisce stampare, altri riescono a leggere bene sul monitor) con calma.

Quando avete il materiale aprite la vostra discussione NOME_incamminoversol'olio, cosi' sapro' che siete operativi.

Buon lavoro
PER TUTTI: PRIMA ATTIVITA':

Date un'occhiata a video ai colori indicati sommariamente e riportati poi nei quadrati numerati e ditemi istintivamente:

1 che colore e' 1,2,3

2 come iniziereste per mescolarli e soprattutto con cosa (ovvero fra i tubetti di cui disponete)



morandi_01.jpg
Alessandro
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In cammino verso l'olio 04/04/2015 18:37 #71

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Una cordiale buonaserata a tutti.

Rispondo direttamente qui sia a Piero che ad Anna, Pic e ad Andrea, in quanto ancora non sono operativo con il vero e proprio lavoro.


Come prefazione al nostro percorso ho preferito che iniziaste a leggere il materiale introduttivo, scegliendo l'articolo sul sitema di Munsell.

Sarebbe bene che i concetti li' contenuti fossero molto chiari ad ognuno:

- il colore puo' venire espresso attraverso 3 attributi, la TINTA, ILVALORE, IL CROMA (possiamo chiamarlo anche INTENSITA')

- rispetto a questi 3 attributi, possiamo immaginare una forma solida nello spazio con le tre dimensioni corrispondenti, che contiene tutti i colori

- questa forma solida non e' un solido regolare perche' per Valore e per Intensita' le tinte assumono valori molto diversi; cosi' ad esempio il giallo piu' intenso ha valore elevato (8) mentre il viola piu' intenso e' molto piu' scuro. Oppure ancora il rosso piu' intenso e' circa doppiamente intenso del verde blu piu' forte.

- La mescolanza dei colori si puo' descrivere come movimenti di un punto appartenente al solido dei colori che da una certa coordinata x,y,z passa ad un altra; le coordinate si identificano con le tre dimensioni del colore.

- l'armonia nell'accostamento del colore e' variamente definibile ma scaturisce genericamente dal fenomeno dei colori opposti o complementari


I tre colori che avevo identificato nell'immagine del Morandi sono in effetti 3 grigi; tre grigi caldi ovvero nei settori fra R (rosso) e YG (giallo verde). Sono dunque colori abbastanza chiari con valori da 8 a 6 e intensita' (croma) 1 oppure 2. Qui sotto trovate l'indicazione.
Si possono ottenere in molti modi, ma la maniera piu' efficace e' certamente quella che comunemente chiamiamo il "bistro" ovvero una mescola a tre pigmenti o meglio 3 tinte che siano ben modulabili fra loro e producano un colore poco intenso facilmente anche utilizzando solo 2 dei pigmenti occorrenti. Quindi cio' che serviva in questo caso era molto banalmente:

- sapere che sono grigi caldi, piuttosto spostati verso i gialli
- preparare 3 riccioli di colori per fare il bistro


L'esercizio serviva piu' che altro a suscitare qualche riflessione, poiche' non serve assolutamente a nulla chiedersi come fare una determinata tonalita' puntiforme in un dipinto, serve invece capire come certi pigmenti maneggiati in un certo modo siano o meno in grado di produrre una serie di colori che contengano molti dei colori che ci servono se non addirittura tutti, in quel dato quadro o soggetto.

Quindi mai e poi mai servira' nella pratica determinare la sigla numerica di un singolo colore per poterla identificare e poi mescolare in tavolozza.
Putroppo, in rete, l'atlante di Munsell e' stato inteso proprio come riferimento rigido in tal senso; tra l'altro, guarda caso, anche in blog italiani sulla pittura per dilettanti (che applicano la antica arte del "taglia ed incolla"), creando ulteriore confusione in un argomento di per se' gia' non chiarissimo. Del resto copiando da altri che a loro volta copiavano altri che riportano il copiato, potete immaginare alla fine cosa arriva alle orecchie dell'ultimo della catena . Anche per questa ragione ho preferito prendere un testo ORIGINALE (l'articolo su Munsell "a color notation") e tradurlo personalmente,,,,,quella e' roba di prima mano e, noterete, anche di grande chiarezza
E' inoltre del tutto illusorio isolare un colore e tentare di riprodurlo, poiche' noi vediamo colore solo per contrasto, ovvero visualizziamo un colore in relazione al contesto dei colori che circondano il primo e che lo influenzano. Quindi e' sulla tela, attraverso i nostri occhi, che potremo effettuare dei giudizi di similarita' MAI sulla tavolozza o peggio ancora sul computer o su una fotografia.

Ho gia' dimostrato - oltre ogni ragionevole dubbio - come ad esempio nel caso del Valore di un colore, il giudizio formulato al di fuori del contesto dia luogo a errori notevoli. Faccio riferimento qui agli argomenti contenuti nella discussione "presentazione" del corso Bargue ove facevo l'esempio dei due confetti uno chiaro, l'altro scuro.....rileggetela.

E' del tutto evidente che fenomeni simili sono la norma anche per l'intensita' di una tonalita' oltre che per il giudizio sul suo Valore ed anche, per certi versi, sul giudizio della tinta

I conclusione vorrei che durante il prossimo fine settimana dopo aver riflettuto e magari riletto criticamente il lavoro di Munsell, iniziaste a preparare la lista dei "tubetti" con marca, colore e tipo di pigmento, di cui ciascuno dispone che considera la propria dotazione di base (escludendo tubetti di colore vario, acquistati ma poi rimasti inutilizzati.
morandi_02.jpg
Alessandro
Ultima modifica: 04/04/2015 18:38 da Molinari.Alessandro.
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In cammino verso l'olio 04/04/2015 18:54 #75

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Come promesso, partiamo oggi con questa nuova avventura, ovvero iniziamo il (lungo) cammino verso la pittura ad olio.

Un breve inciso che chiamero' Citazione Filosofica:

- il colore e' una sensazione e non un attributo di oggetti o di luci o d'altro. Il colore fa parte del nostro mondo interiore e al di fuori della nostra "zucca" non c'e' affatto nessun colore.

DOMANDA: cosa determina la sensazione di colore in noi?
RISPOSTA: certamente ANCHE la luce emessa e quella riflessa, con i suoi fotoni e le sue lunghezze d'onda, ma non solo, una parte delle informazioni che servono a formare la sensazione di colore non provengono da "fuori" ovvero dagli occhi ma da "dentro" ovvero dalla corteccia cerebrale.

DOMANDA: conosciamo con precisione il legame biunivoco fra caratteristiche della luce e il verificarsi di una data sensazione di colore?
RISPOSTA: no affatto.

Quindi frasi come ".....gli occhi possono essere ingannati perche' il vero colore, ovvero il colore reale di un oggetto e'...." sono semplicemente assurdita'. Oppure " i colori primari sono rosso, giallo e blu e i secondari contengono due primari mescolati fra loro...." Sono frasi semplicemente sbagliate ed anacronistiche.
Se qualcuno non e' convinto ed ha la tentazione di discutere di questi argomenti come fondativi, avverto che QUESTA DISCUSSIONE non e' il luogo per farlo. Quindi non prendero' in considerazione questi approcci e non rispondero' a domande in merito.

Noi ci dobbiamo anzitutto occupare di mescolare pigmenti pittorici per farsi che sotto una determinata luce, si formi uno STIMOLO DI COLORE che poi dara' luogo alla SENSAZIONE DI COLORE (da qui in avanti per brevita' diremo semplicemente colore) che ognuno e' in grado di vedere all'interno della propria "zucca" Abbiamo messo a fuoco un modello organizzativo e descrittivo dei colori, che e' quello proposto dal Prof. Munsell.
Alessandro
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In cammino verso l'olio 04/04/2015 18:56 #76

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Il nostro spazio e' uno spazio a tre dimensioni e dunque all'interno possiamo compiere alcuni


drop_03.jpg


Munsell_rid-20.jpg
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In cammino verso l'olio 04/04/2015 18:59 #77

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Ecco la stessa cosa schematizzata in due "BANALITA'?
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