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Pittura ad Olio
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ARGOMENTO: PRIMA DE "IN CAMMINO VERSO L'OLIO"

PRIMA DE "IN CAMMINO VERSO L'OLIO" 03/01/2018 14:54 #6032

  • Molinari.Alessandro
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Riassunto del contenuto:
lo scritto si rivolge a chi , volendo iniziare la propria attivita’ pittorica, deve acquistare i colori .
Si spiega diffusamente perche’ la scelta del materiale artistico andrebbe fatta cercando di evitare, il piu’ possibile, un atteggiamento comune nell’acquisto considerato “consumistico” e dunque con connotati negativi, che tuttavia viene anche considerato inevitabile.
Vengono date indicazioni semplici per evitarlo, conseguendo di posizionarsi nel migliore dei modi per poter usare con profitto i propri colori in pittura.
DETTO POVERAMENTE: e' un manualetto di sopravvivenza dell'aspirante pittore


Apro questa discussione per cercare di dare un contributo di chiarezza al problema di scegliere il materiale artistico adatto per chi si accosta al mondo della pittura.

Voglio in particolare esporre alcune idee e condividere una serie di esperienze dopo svariati anni durante i quali mi sono dibattuto, a mia volta, con questi problemi.
Voglio mettere l’accento particolarmente sulla scelta dei colori, dato che l’offerta, in questo campo, e’ talmente vasta che disorienta spesso il futuro artista ed e’ non poche volte causa di perdite notevoli di tempo e di denaro.

Dopo il percorso de “in cammino verso l’olio” molti si sono chiesti, suppongo, come orientarsi sul mercato dell’acquisto dei colori. Molti altri che non hanno partecipato attivamente, ma hanno comunque seguito sul forum lo svilupparsi dell’attivita’ credo siano oggi o lo saranno presto alle prese con problemi simili.

Che fare? Ed il che fare e’ una domanda che – prima di tutto – ho posto a me stesso.

Sapete o avrete intuito quali sono le mie posizioni personali rispetto al mondo industriale postmoderno e alla rete di distribuzione dei prodotti; diciamo, per usare un eufemismo, che rimango su “posizioni critiche”. Vuol dire che non mi fido, che non mi piacciono i modi e le strategie in uso al giorno d’oggi e che sono consapevole che anche il solo parlare di una marca o dell’altra significa incolonnarsi nella lunga e provvida schiera di coloro che inconsapevolmente o meno pubblicizzano non tanto un prodotto o un altro, ma un modo di costruire e distribuire i prodotti stessi, che considero sbagliato, disumano e spesso portatore di risultati qualitativamente assai modesti.
Ma e’ un'altra storia….cosi’ scherzosamente faccio mio un antico motto, se pensi di non aver fede e non sai che fare, agisci come se avessi fede….. :(

Vediamo di mettere quattro idee come avrei voluto trovarle scritte, da qualche parte, quando ho iniziato io.

Cerchero’ di essere estremamente stringato e breve, dove serve….. :)
Artista mancato

"Ecce res magna, habere imbecillitatem hominis, securitatem dei." Seneca
Nessuno siamo perfetti, ognuno ci abbiamo i suoi difetti
Ultima modifica: 03/01/2018 15:00 da Molinari.Alessandro.
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PRIMA DE "IN CAMMINO VERSO L'OLIO" 03/01/2018 14:58 #6033

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Cominciamo con un approccio estremamente diretto, violento, rozzo e radicale per chi e’ veramente alle primissime armi e vuol semplicemente verificare se un mezzo espressivo o l’altro possa fare al caso suo. Vale anche per tutti quelli (e sono veramente tantissimi) che arrivando ad una fase della propria vita ove sembra di disporre di un poco di tempo libero in piu’ oppure di maggiore tranquillita’ ricordano che “durante la fanciullezza amavano i colori, il disegno e le immagini” e pensano di prendere in mano colori e pennelli.

Bene ecco cosa vi dico, cari amici: usate TUTTO quello che vi capita sotto mano :angry: ! Perche’ procedere in questo modo, in una societa’ opulenta come la nostra significa avere veramente da subito TANTISSIMO a disposizione, certamente un tanto sufficiente per chiunque si trovi nella condizione di dovere iniziare a muovere i primi passi. Non era cosi’ anche solo in un recentissimo passato (pochi decenni).

Quindi al supermercato trovate confezioni di colori ad olio, acquarello, acrilico e pastelli a profusione, sono prodotti quasi sempre buoni nel senso che permettono di essere adoperati e di mettere in contatto l’aspirante pittore con il mondo dei colori. Attenzione a queste due cose:


1) Devono costare veramente POCO, orientativamente meno di un euro per ogni tubetto di colore olio/acrilico/acquarello e qualche centesimo di euro per un pastello,

2) Non dovete pensare che questi materiali siano nella sostanza paragonabili ad un vero materiale artistico, cosi’ come comunemente si considera, vi spiego rapidamente perche’ e’ cosi’ ed anche perche’ in fondo a noi in questo momento poco importa.

Questi materiali possono avere prestazioni coloristiche anche di tutto rispetto, nel senso che possono anche essere ad esempio colori assai vivi e brillanti, ben miscelabili ed offerti in un’assortimento di tinte ampio e ben spaziato, della giusta consistenza, rispetto al tipo di tecnica, che cambiano poco o nulla il loro colore nell’asciugatura, che sono resistenti e durabili una volta applicati sul supporto.
Possono esserlo……… :) (ma spesso e’ ovvio che lo siano in maniera modesta)ma non c’e’ una garanzia specifica che lo siano, potrebbero essere anche dotati di UNA fra le caratteristiche che ho elencato ma l’unica cosa certa e’ che non SARANNO MAI al contempo vivi e brillanti, durabili, ben assortiti etc. etc.

QUESTA E’ UNA CERTEZZA.

Quindi vanno benissimo per cominciare, vanno benissimo per verificare se la nostra voglia e capacita’ e’ sufficiente a soddisfare voi stessi (*****) :ohmy: ma e’ comprensibile e del tutto ragionevole che poi si voglia passare ad altro.
Artista mancato

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PRIMA DE "IN CAMMINO VERSO L'OLIO" 03/01/2018 15:04 #6034

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Ecco qui che esce un concetto interessante: :) Un colore che “deve soddisfare noi stessi”.

Cosa puo’ significare?

Ebbene iniziando a dipingere ci renderemo subito conto che, in mancanza di una guida, un po’ di fortuna o una forte innata vocazione (ma direi piu’ la prima) provando all’inizio a mescolare i colori e stenderli, qualunque sia la tecnica scelta e il materiale, si creera’ progressivamente un senso di insoddisfazione.
Da un lato raggiungere un colore sperato con le mescolanze non sara’ affatto semplice, anzi. Dall’altro oggettivamente, avremo la netta sensazione che la “qualita’ visiva” del nostro colore peggiori nettamente all’atto della stesura e mescola con altri.
Inevitabilmente si iniziera’ a pensare che i nostri colori sono poco soddisfacenti! E’ inevitabile e succede a tutti. Anche i piu’ riflessivi che prudentemente valutano scarse le proprie capacita’ tecnico-pittoriche di principiante come e’ giusto che sia, saranno portati ad pensare che accanto a questo fattore vi sia anche una certa inadeguatezza delle caratteristiche del materiale impiegato, anche questo fattore DEVE CONTRIBUIRE IN QUALCHE MODO AL FATTO CHE NON RIESCO BENE! Penserete voi.

E qui la frittata e’ fatta! Perche’ in un mondo ove l’offerta di beni e’ cosi’ ampia, noi troveremo facilmente una “fonte a cui calmare la nostra sete di prodotti”, fin troppo facile che la faccenda finisca in questo modo.

Passare da questa ovvia considerazione alla realta’ attuale ove le aziende produttrici strutturano le proprie linee di prodotto esclusivamente per massimizzare questa inevitabile pulsione il passo e’ breve. Si avete capito bene, le aziende (TUTTE indistintamente) sanno queste cose benissimo e la produzione e’ fatta costruendo prodotti fatti proprio per voi consumatori,

NON PER PITTORI, MA PER ASPIRANTI PITTORI.

Come si fa direte voi? E’ lungo e complesso ed e’ avvenuto con una lunga gestazione a partire da piu’ di un secolo orsono. Troppo lungo e poco interessante da spiegare, ci provai qualche tempo fa su un forum e il commento piu’ benevolo che ottenni mi taccio’ di essere “autoreferenziale”.

I forum di pittura stessi e noi in prima persona spessissimo siamo i attori principali di questo processo di formazione di una “incontrollata condizione di consumo compulsivo”. Nei forum e in alcuni blog vi sono anche “attori” del tutto consapevoli di quanto stanno facendo….ad esempio un notissimo blog italiano di pittura vi propone una miniguida per la scelta dei colori e dei materiali da pittore, rimandandovi con un link ad un solo sito di commercio elettronico. Che credibilita’ possono avere costoro? Molto vicina a zero. ;)

Fatto sta’ che sopravviene spesso una condizione che si puo’ riassumere con: “le cose con il colore non mi riescono affatto bene”. Cio’ compare inevitabilmente all’inizio della nostra attivita’ pittorica e tende a protrarsi nel tempo anche indefinitamente, frustrando le speranze dell’aspirante pittore.

La colpa e’ spesso la mancanza di una guida e il fatto di essere costretti a comportarsi da autodidatti, ma a questo si accompagna anche, non seconda per nefaste conseguenze, la tendenza a ricercare la soluzione tecnica di materiale artistico sempre migliore. Qualcosa di diverso e migliore si trova sempre insomma. Questo atteggiamento consumista fa perdere tempo, denaro e vi mantiene costantemente in una condizione sospesa ove avrete la sensazione a volte fastidiosa (e allora andate in negozio e comprate) ma anche appagante (siete tornati dal negozio ed avete in mano finalmente il colore giusto) di…..essere pittori.
Artista mancato

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PRIMA DE "IN CAMMINO VERSO L'OLIO" 03/01/2018 15:06 #6035

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Due consigli piu’ uno per finire:


1) Quando sentite che inizia a manifestarsi insoddisfazione per un qualche colore/materiale che state impiegando, cominciate SEMPRE a cercare una soluzione nel MODO di impiegare quel dato materiale. Quasi sempre il problema e’ li’.

2) Acquistate una linea di colori e provate ad usarla, sara’ piu’ o meno costosa a seconda di quanto avete da spendere, se siete individui prudenti iniziate con materiale non specializzato, ma puo’ andare bene anche un acquisto piu’ impegnativo; cio’ che conta e’ che non entriate nella spirale consumistica che e’ stata preparata per voi ed e’ li’ bella e pronta.

3) quando incontrate (e lo incontrerete fidatevi :( ) il tipo che afferma “un pittore sa dipingere anche con i fondi di caffe’, certo che se si vuole un bel colore….ti posso consigliare” girate alla larga, o date le spalle al muro se non potete scappare.
Artista mancato

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Ultima modifica: 03/01/2018 15:07 da Molinari.Alessandro.
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PRIMA DE "IN CAMMINO VERSO L'OLIO" 03/01/2018 15:09 #6036

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Ricapitolando distintamente per tecnica puo’ funzionare fare in questo modo quando muovete i primi passi:

- OLIO confezioni di 12 tubi standard vendute nei supermarket, brico center etc. a prezzi molto bassi. Se a 12 euro vi danno anche la cassettina di legno meglio! Ma deve essere regalata. Sotto le feste natalizie ve ne sono moltissime perche’ si usa regalarle (e questa e’ sempre una buona idea) ai ragazzi ed anche ai bambini. I tubi sono oggi da 40 ml, evitate quelli da 20 ml che finiscono oggettivamente subito (non ritroverete mai il colore sciolto per rimpiazzarlo). Non e’ importantissimo dire quali colori comprare, troverete assortimenti standard la cui qualita’ e’ determinata solo da ragioni di marketing industriale; e’ inevitabile! Ma puo’ andare bene anche per noi utilizzatori.

- ACQUARELLO confezioni in mezzi godet (i mattoncini di colore secco, il godet intero e’ piu’ grande e normalmente e’ materiale di prezzo piu’ elevato) spesso con un piccolissimo astuccio in plastica che contiene un pennello ed ha il coperchio con le vaschette. Ottime di qualsiasi marca o non marca ma devono costare non piu’ dei tubi di olio. Per i colori stessa cosa che per l’olio.

- PASTELLI per info dettagliate sulla tecnica rimando alla discussione sull’attivita’ di pastello che trovate su queste pagine; comunque qui vanno benissimo le confezioni da 25-50 pastelli che si trovano nei punti vendita non specializzati. Attenzione a cosa comprate piu’ che altro per il TIPO DI PASTELLO. Il pastello a cera o ad olio e’ una cosa, il pastello secco (il piu’ usato e vero re della tecnica) un’altra, i gessetti un’altra ancora. Per i colori, anche qui vale la stessa cosa che per l’olio, ma necessariamente l’assortimento deve essere piu’ ampio; il prezzo pero’ no.

Bene, ma da cosa si capisce che e’ l’ora di passare a un materiale artistico piu’ serio/costoso/bello??
Risposta: dal fatto che quello che avete e’ finito!! Il tubo e’ finito, il godet e’ divenuto una vaschetta, il pastello e’ semplicemente ridotto a piccoli frammenti.

Questa e’ una prima ragione, che sembra banale ma non lo e’ poi tanto. Spesso invece non avviene cosi’, ad esempio si inizia ad avere la sensazione che mescolando le tonalita’ che riuscite a produrre esse appaiono come un insieme di colori piuttosto limitato, almeno rispetto a cio’ che invece desiderate. Insomma pare che nel vostro dipingere vi sia una certa monotonia di colore. Oppure ancora vi sembra di non essere in grado di mescolare una data tinta, fossanche piu’ spenta o chiara/scura di quella voluta.

Se dipingete con:
- Olio, acrilico con 12 tubi di colori diversi
- Acquarello con almeno 10 semigodet diversi

Questo e’ semplicemente improbabile, il problema vero e’ che state usando un metodo di mescola irrazionale e sbagliato, oppure NON state usando alcun metodo

Nel caso del pastello invece questo e’ abbastanza comune, inevitabile e purtroppo rimediabile solo con il…..portafoglio! Dovete comprare altri pastelli; dopo la prima scatola pero’ non e’ affatto ragionevole acquistarne un'altra diversa per assortimento, anche se si passa a materiale per belle arti.


Per concludere con questa breve rassegna il fatto di risentire negativamente nelle vostre mescole del tipo di spaziature esistenti nel vostro set di colori e’ altrettanto molto improbabile che nel caso precedente- intendo per “spaziatura” ad esempio se due gialli che possedete sono molto diversi o sono simili fra loro.. Quindi ha poco senso (se non e’ del tutto sbagliato addirittura) dire “mi compro un giallo piu’ aranciato perche’ non riesco a comporlo con quello che ho”.
Spesso si comprano in questa fase colori scuri perche’ non si sa come ottenerli in mescolanza, prevalentemente nel settore dei colori caldi.

Le persone che hanno una maggiore sensibilita’ per il colore possono pero’ notare e dunque giudicare negativamente, l’aspetto superficiale del proprio colore che puo’ essere opaco, poco brillante (manca chroma) cambiare troppo di aspetto asciugandosi, ed essere coprente mentre si vorrebbe un colore trasparente oppure il contrario opaco per traparente. Se la vostra sensibilita’ vi porta verso queste considerazioni, allora e’ il momento di recarvi nel negozio e comprare qualcosa d’altro.

Questi brevi note finiscono qui perche’ continuare avrebbe l’inevitabile significato di portare il lettore a credere che questa sia l’introduzione all’argomento della scelta dei colori per il pittore, innescando quella “febbre da consumo” che inizia proprio con la smania di bruciare le tappe. E’ inevitabile che ciascuno leggendo pensi: “ok queste sono concetti di base ma io sono gia’ piu’ avanti ovvero sono in grado di capire anche la tappa successiva saltando a pie’ pari questa”.

PURTROPPO SE SALTATE QUESTA TAPPA…..cadrete nella classica brace, provenendo dalla altrettanto classica padella.
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PRIMA DE "IN CAMMINO VERSO L'OLIO" 05/01/2018 21:45 #6075

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QUANDO VI RECATE DAL VOSTRO PRIMO FORNITORE DI COLORI PER ARTISTI.

Quanto scrivo qui dunque riguarda il materiale che comunemente viene considerato materiale per belle arti e viene venduto nei canali commerciali dedicati. Ovviamente non esiste una separazione netta ed univoca fra cio' che e' destinato all'uso per belle arti e cio' che invece si riferisce ad esempio all'hobby del bricolage, etc. Queste note, se correttamente intese dovrebbero darvi gli spunti per ssere in grado agevolmente di distinguere
.

Idealmente queste righe riguarderanno la continuazione di un discorso che abbiamo gia’ iniziato.

Se siete arrivati a leggere, avendo seguito le mie raccomandazioni, dovreste aver gia’ ben provato a mescolare e ad impiegare i vostri colori, qualunque sia la tecnica pittorica olio, acquarello etc. che avete scelto. Dovreste anche aver cercato, trovato ed impiegato con profitto almeno qualche indicazione per capire come mescolare i colori fra loro.

Se non e’ cosi’ sarebbe meglio (per voi) non leggere queste note, vi potrebbero distrarre e inconsapevolmente portare a conclusioni errate delle quali non posso e non voglio essere ritenuto l’istigatore.


Cosa offre dunque il mercato? Di tutto! Veramente di tutto. :cheer:

Un curioso gioco potrebbe essere quello di immaginare se un grande artista rinascimentale come Masaccio o Bellini potesse entrare in un moderno negozio per belle arti, quali materiali certamente si porterebbe a casa? La risposta e’ ben poco, probabilmente dei fogli di carta e alcune matite.

Non significa che la qualita’ dei nostri materiali moderni sia scadente rispetto a quella che usarono gli antichi Maestri, ma certamente che i materiali sono profondamente diversi, tanto diversi che il nostro pittore difficilmente saprebbe anche solo riconoscerli e poi utilizzarli.
Artista mancato

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