× Pittura ad Olio

ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio

14/05/2021 18:46 - 14/05/2021 19:03 #9726 da Molinari.Alessandro
:) Ben conoscono questo fatto i fotografi (anche se forse considerano la faccenda da un punto di vista diverso).

Una macchina fotografica a colori, sia analogica, ovvero con la pellicola, oppure digitale moderna, registra le lunghezze d'onda della luce riflessa dagli oggetti con una fedelta' abbastanza notevole, tuttavia per rendere ACCETTABILE l'immagine ad una successiva osservazione e' necessaria la CORREZIONE delle dominanti di colore. Naturalmente cio' e' della massima importanza qualora queste "dominanti di colore" siano vistose e via via meno qualora si sia fotografato in condizioni "ordinarie". Questo lo sanno tutti e, per cio' che importa al dilettante, era un tempo il laboratorio di sviluppo della pellicola che se ne incaricava, oppure oggi viene fatto automaticamente dall'apparecchio fotografico digitale.
Gli utenti piu' avanzati regolano il "punto di bianco" della fotocamera oppure registrano il file in un formato che permette questa (ed altre) regolazioni anche in un secondo tempo una volta giunti a casa dopo lo scatto fotografico.

Questa necessita' attiene proprio ad eliminare una parte del colore rip`reso, alterandone l'equilibrio in modo da facilitare la lettura dell'immagine fotografica. Si tratta cioe' di effettuare una sorta di "traduzione" estetico-visuale dei colori, in modo da mostrare un risultato semplificato.

I fotografi spiegano questo dicendo che la macchina fotografica non e' in grado di eliminare come facciamo spontaneamente con i nostri occhi guardando il vero le fastidiose "dominanti di colore"; in realta' cio' sarebbe un paradosso giacche' se si resigtrasse fedelmente le lunghezze d'onda riflesse dagli oggetti e si guardasse in una maniera tale da poter vedere esattamente tutta e solo l'immagine ripresa, gli occhi dovrebbero dare una visione esattamente uguale nelle due diverse situazioni ( e cosi' e' in effetti :) ).

E' proprio perche' invece, da un lato la fedelta' degli apparati fotografici non e' perfetta e soprattutto le condizioni di visione della rappresentazione non possono escludere parti dell'intorno nel nostro campo visuale, che gli effetti percettivi vengano in parte meno e sia necessaria una certa correzione per rendere migliore l'immagine.

Purtroppo (o per fortuna ;) ) queste "correzioni" vengono fatte in maniera approssimativa e comunque servono semplicemente allo scopo di rendere piu' intellegibile la foto stessa.
Difficilmente il colore e l'atmosfera della luce e' il soggetto di una ripresa fotografica, per cui le correzioni sono piu' che sufficenti a soddisfare tutti gli utenti..... tutti si'.... tranne il pittore :P

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14/05/2021 19:21 - 14/05/2021 19:50 #9727 da Molinari.Alessandro
:) Quindi se volessimo osservare una immagine fotografica con tonalita' simili a quelle che i nostri occhi avevano osservato guardando quella scena nella realta' dovremmo azzerare le correzioni della macchina fotografica e riuscire ad osservare la fotografia escludendo del tutto l'intorno (cosa non facile)
Oppure guardare la fotografia senza la correzione tenendo conto pero' che il nostro sistema percettivo non riesce ad eliminare bene le dominanti di colore come avrebbe fatto nella visione del vero e .....accontentarci.

Qui sotto vi sono tre immagini riprese a pochi minuti l'una dall'altra, quindi in condizioni di luce identiche, quella in alto dovrebbe essere abbastanza simile ad una ripresa senza correzioni (ed infatti mostra una vistosa dominante di colore) e le altre due relative all'applicazione di due algoritmi automatici di correzione colore.

Quando dipingo non dal vero ho imparato a servirmi di immagini come quella piu' in alto piuttosto che quelle successive, anche se nessuna delle tre fotografie sara' mai una buona riproduzione dei colori di quella scena. Quindi il "servirmi" ho imparato a intenderlo come una sorta di schema entro il quale la mia sensibilita' e la mia memoria fanno il resto :cheer:




Per inciso quella e' la prima giornata di sole fra l'inverno e la primavera, in un momento di aria tersa ma ancora molto fredda su un versante vallivo alla mattina nelle prealpi bresciane......di circa 20 anni fa. La luce e' molto fredda, di un blu quasi violaceo ed il sole e' ancora lontano, ha luce bianca.

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14/05/2021 19:29 - 14/05/2021 19:45 #9728 da Molinari.Alessandro
:) per visualizzare una simulazione di come funziona la fotografia ho ipotizzato di "fotografare" il mio mondrian illuminato di luce verde omogenea e poi di assoggettarlo ad una correzione dei colori, simile a quella che opera l'algoritmo medio di una macchinetta digitale. Naturalmente e' solo una ipotesi approssimativa ed e' stata fatta usando i controlli di photoshop.

Il risultato e' quello contrassegnato in A




E' banale osservare che se il soggetto era il mondrian illuminato con quella luce ( B)B), nella foto sia rimasto poco o nulla, mentre se lo scopo era quello di "tradurre" e semplificare l'immagine "quadro di mondrian" (C) la nostra fotografia corretta sia molto efficace.

In quest'ultima piccola banalizzazione sta tutto l'enorme successo (meritato :) ) che la fotografia a colori e quella digitale in particolare ha suscitato nel mondo nell'ultimo mezzo secolo ed anche - aime' - l'inevitabile crepuscolo di qualsiasi immagine con un qualche contenuto artistico; immagini oggi sempre piu' rare, che siano fotografie film o quadri dipinti :(

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Ringraziano per il messaggio: anna

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19/06/2022 22:30 #10021 da Molinari.Alessandro
c'e' ancora qualcuno che guarda e legge ??

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19/06/2022 22:54 #10022 da lello
Ciao Alessandro,  io ci sono.

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19/06/2022 23:56 #10023 da Antonello Argiolas

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