× Pittura ad Olio

ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio

31/03/2021 17:57 - 31/03/2021 17:57 #9583 da Molinari.Alessandro
:) DICI BENE. (pero' non e' contrasto simultaneo) e' proprio la stessa cosa di quando spiegai la mia regoletta del chiaroscuro. Ma non e' un "effetto ottico" ovvero non si verifica in particolari condizioni di luce, di ombra di colore etc.

E' SEMPRE COSI' perche' questo e' il nostro modo di vedere, non solo le ombre ma anche le forme ed i colori.

Se complichiamo un poco la prova; ho incollato nel foglio A in luce lo stesso pezzetto di immagine dell'ultima fotografia, nelle posizioni omologhe di quello che avevo fatto sull'immagine del foglio in ombra.

Ora sui due fogli (che sono esattamente uguali ma che noi vediamo diversi) ci sono 6 areole TUTTE UGUALI, identiche dato che sono la copia di quella che vedete contrassegnata con 1.

Come vedete invece si percepiscono distintamente 6 sfumature diverse e -credetemi- se ne copiassi mille otterrei 1000 sfumature diverse, sempre usando solo lo stesso colore.

Perche? :)



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31/03/2021 21:12 #9584 da Antonello Argiolas
:) mi chiedo: potrebbe dipendere dall adattamento dell apertura della pupilla del nostro occhio alla quantita di luce dominante ovvera ad esempio quella del fondo ?
Facendoci percepire la riflessione di quelle piccole parti circoscritte in funzione di quanto sia aperto il nostro diaframma in ciascuna porzione dell immagine presa in osservazione ?

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31/03/2021 21:37 - 01/04/2021 15:16 #9585 da Molinari.Alessandro
:) potrebbe essere... ma solo in teoria, infatti guardando quella foto tu non devi "adattare" la vista guardando la parte in ombra e poi quella in luce, poiche' e' una immagine, tu la vedi tutta con uno sguardo e puoi facilmente confrontare gli oggetti illuminati e quelli in ombra.
Tu osservatore non sei sul posto dove ho scattato la fotografia muovendoti fra l'ombra e la luce, allora si' la tua pupilla reagirebbe aprendosi e chiudendosi a seconda della quantita' di luce.

Ecco cosa dice il Maestro:

248. De' campi.
De' campi delle figure, cioè la chiara nell'oscuro, e l'oscura nel campo chiaro, del bianco col
nero, o nero col bianco, pare piú potente l'uno per l'altro, e cosí i contrari l'uno per l'altro si
mostrano sempre piú potenti.


Bada bene, Leonardo dice SEMPRE, poiche' questo accade in ogni condizione di luce, di colore di situazione, e' il nostro modo di vedere cio' che ci circonda.

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01/04/2021 13:18 #9586 da Antonello Argiolas
:) maestro. Potresti farci un esempio applicativo di questa conoscenza nella realizzazione di un dipinto ?

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01/04/2021 14:58 - 01/04/2021 15:16 #9587 da Molinari.Alessandro
:) certamente, pubblico nuovamentei testi della mia "regoletta sul chiaroscuro" cosi' come li esposi nel gennaio del 2015! eravamo allora ospitati su un forum che si chiamava 137infiniti, oggi scomparso.

Quindi per coloro che seguono da allora (io mi iscrissi a quel forum il 14 0tt0bre del 2014 :) ) repetita iuvant.

Da qualche parte avevo detto che, per fare un chiaroscuro equilibrato, i principi generali sono:

1) si inizia SEMPRE dalle ombre piu' scure, le massime luci sono la carta bianca (se e’ bianca) e vanno localizzate e opportunamente escluse dal disegno. Se il fondo non e' bianco le massime luci vengono posizionate insieme alle ombre.

2) si arriva in valore chiaroscurale delle aree disegnate sempre dall'alto quindi scurendo il tono (salvo le cancellature di gomma degli errori ) mai il contrario. Quindi si inizia sfumando leggermente approfondendo il tono fino al valore voluto

3) si lasciano le ombre dapprima un poco piu’ chiare di quanto dovrebbero essere, ovvero si costituisce una "riserva" di tono piu' scuro che sara' l'ultimo atto del disegnare. Solo alla fine del disegno si procedera’ con l'approfondimento (intensificazione) delle massime ombre.

Abbiamo visto come la nostra immagine (CHE NON E’ UN CASO SPECIALE MA UNA SITUAZIONE RICORRENTE) se procediamo cercando di disegnare il chiaroscuro che vediamo, probabilmente finiremo per fare un disegno tutto piu’ scuro, oppure con un equilibrio chiaroscurale alterato.
Piu’ spesso capita che la GAMMA chiaroscurale ovvero la differenza di tono fra le alte luci e le ombre piu’ profonde viene alterata e si comprime rendendo l’immagine piatta e poco significativa.

Tra l’altro questa della contrazione di gamma e’ la condizione che si e’ verificata con maggior frequenza nei disegni che ho visto durante il nostro “corso Bargue”, quindi e’ stato l’argomento (insieme alla delineazione delle proporzioni) dove sono intervenuto di piu’.
Vediamo come applicando scrupolosamente la regoletta sopra enunciata, la risoluzione delle ambiguita’ che si possono presentare si risolvano naturalmente, senza alcuno sforzo.

Per rendere immediatamente chiaro (spero) mi sono affidato alle immagini; quindi guardate la sequenza di disegno della nostra semplice immagine, fatta osservando la regola dei CONTRASTI DI CHIAROSCURO



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01/04/2021 15:07 #9588 da Molinari.Alessandro
L'oggetto della regola era (ed e' lo stesso nel caso in esame dei fogli di carta bianca) come non ingannarsi dipingendo un chiaroscuro di una scena che presenta evidenti contrasti di chiaroscuro, contrasti che sono la regola costante quando ci troviamo a dover dipingere zone in luce accanto a zone ombreggiate.
L'immagine da riprodurre e' questa:



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