Pittura ad Olio

ARGOMENTO: OMBRE RIFLESSI E CONTRASTI

ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio 10/05/2021 21:16 #9712

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Purtroppo se conosciamo perfettamente le leggi (matematiche) che legano gli intervalli di frequenza alle note musicali in maniera univoca, non accade lo stesso per i colori. Innumerevoli autori hanno cercato di costruire o scoprire a quale attributo fisico si potessero legare le relazioni fra i colori che appaiono armonici fra loro.

Nessuno ci e’ mai riuscito.

Leonardo ci ricorda uno schema che molto piu’ tardi Newton rivendichera’ come una sua scoperta, ovvero la sequenza dei colori spettrali della luce atmosferica. Successivamente fa riferimento ai colori contrari.

“I colori che si convengono insieme sono il verde col rosso, o paonazzo, o biffa, e il giallo coll'azzurro.”
Leonardo da Vinci Trattato sulla pittura n. 249
Concetto avocato a se 400 anni dopo da Goethe.

“De' colori di egual perfezione, quello si dimostrerà di maggior eccellenza che sarà veduto in compagnia del color retto contrario. Retto contrario è il pallido col rosso e il nero col bianco, benché né l'uno né l'altro sia colore; azzurro e giallo come oro, verde e rosso. Ogni colore si conosce meglio nel suo contrario che nel suo simile, omissis”
Leonardo da Vinci Trattato sulla pittura n. 254
Concetti rivendicati 500 anni dopo da Hering

Leonardo fa riferimento a quello che chiamiamo nel linguaggio moderno il CONTRASTO DI COMPLEMENTARIETA’.
Intorno a questo concetto sono fiorite innumerevoli teorie sull’armonia dei colori, alla base delle quali vi e’ la consapevolezza largamente condivisa che quando due colori opposti sono vicini, sembra che si generi una armonia, una consonanza, ovvero i colori stessi sembrano essere piu’ “belli” senza che si possa dire se hanno piu’ chroma, piu’ chiarezza, piu’ brillanza etc.

Alla fine dell’ottocento dopo Goethe e dopo la pubblicazione degli studi di Chevreul furono gli Impressionisti i pittori che maggiormente furono influenzati da queste teorie. Nel primo novecento Munsell uso’ lo stesso concetto di complementarieta’ per elaborare la propria teoria sull’armonia del colore. Lo psicologo Hering si occupo’ a lungo dei colori complementari e costrui’ un modello di colore ancora oggi molto usato il NCS.

Faccio notare che il concetto di complementarieta’ fu assai poco precisamente descritto, tanto che Goethe considerava complementari tonalita’ ad esempio di rosso e verde che Chevreul non riconosceva come complementari e che successivamente sia Munsell che i moderni modelli di colore non considerarono piu’ complementari.

Oggi consideriamo complementare il colore di una luce che mescolata al suo opposto produce una luce grigia, per cui il complementare del rosso e’ un verde-blu. Sulla definizione di colore complementare nella mescolanza di pigmenti pittorici, dopo il corso “conoscenza del colore” siete tutti espertissimi. ;)

Vi e’ poi da ricordare anche il grande fiorire di teorie (a volte anche strampalate) avvenuto sulla scia dei movimenti espressionisti centroeuropei adottati dagli insegnanti della scuola di Bauhaus come Joannes Itten ed anche Kandinskj.
Si fecero allora ipotesi anche sui contrasti di qualita’, di quantita’, colori puri, simultaneita’e temperatura. Se qualcuno vuole approfondire – secondo me ha senso solo come approfondimento di storia della pittura – puo’ farlo ad esempio leggendo “ARTE DEL COLORE” di Johannes Itten (1961) edito in Italia da Il Saggiatore, 1982-2007.
Nella seconda meta’ del 900 segnalo inoltre i lavori di Albers che si occupo’ a lungo di colori complementari.

Secondo me, a parte il condividere un certo (molto limitato ;) ) ruolo dell’effetto di complementarieta’ non e’ affatto produttivo cercare leggi e meccanismi dimostrabili che regolino l’argomento ARMONIA DEI COLORI. Ogni pittore si costruisce un proprio schema ed anzi direi che DEVE costruirselo e deve farlo secondo la propria sensibilita’ ed esperienza.

L’arte sta anche in questo aspetto, sono cioe’ dello stesso avviso di Leonardo (tanto per cambiare) che si e’ occupato degli aspetti piu’ minuti circa i vari argomenti pittorici ma che ha dedicato all’armonia dei colori meno di cinque lemmi su 935 nel suo Trattato della Pittura.,

Le scienze che sono imitabili sono in tal modo, che con quelle il discepolo si fa eguale all'autore, e similmente fa il suo frutto; queste sono utili all'imitatore, ma non sono di tanta eccellenza, quanto sono quelle che non si possono lasciare per eredità, come le altre sostanze. Infra le quali la pittura è la prima; questa non s'insegna a chi natura nol concede, come fan le matematiche, delle quali tanto ne piglia il discepolo, quanto il maestro gliene legge. Questa non si copia, come si fa le lettere, che tanto vale la copia quanto l'origine. Questa non s'impronta, come si fa la scultura, della quale tal è la impressa qual è l'origine in quanto alla virtú dell'opera. Questa non fa infiniti figliuoli come fa i libri stampati; questa sola si resta nobile, questa sola onora il suo autore, e resta preziosa e unica, e non partorisce mai figliuoli eguali a sé. E tal singolarità la fa piú eccellente che quelle che per tutto sono pubblicate. Omissis
Leonardo da Vinci Trattato sulla pittura n. 4
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Ultima modifica: 11/05/2021 21:23 da Molinari.Alessandro.
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ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio 11/05/2021 21:20 #9715

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:) bene abbiamo terminato!
Mi restano ancora alcune osservazioni sulla geometria delle ombre che pero' penso di mettere nella discussione "disegno dal vero" perche' completano idealmente l'argomento prospettiva.

Sull'argomento armonia del colore ho una miniserie di post ispirati ad uno dei (pochissimi) manuali di pittura decenti editi nel 900. Li pubblico se qualcuno e' interessato, devo tradurli dal castigliano perche' non penso che esista la traduzione del manualetto ed a quel punto li integro con materiale mio.

Si possono intendere come una sorta di "esempi svolti" sull'armonia che possono servire ad indirizzare la ricerca, che, lo ribadisco ancora una volta, e' una questione che ciascuno deve fare per conto proprio.

Se avete qualcosa da dire in pittura, certamente riuscirete a svilupparla (una vostra armonia), diversamente vi rimarra' comunque
molto :)

Attendo un cenno da parte vostra. :cheer:
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Ultima modifica: 11/05/2021 21:21 da Molinari.Alessandro.
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Ringraziano per il messaggio: lello

ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio 12/05/2021 08:19 #9716

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Grazie Alessandro, per prima cosa bisogna metabolizzare il lavoro che hai già postato, che non è poca roba :lol: :lol: :lol:, come sempre accetteremo le tue prossime lezioni con enorme interesse e piacere. Ciao e speriamo in un prossimo incontro.
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ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio 12/05/2021 21:54 #9717

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:) ciao Alessandro.
Grazie per averci regalato anche questa tua conoscenza.!Tra i tanti argomenti da te trattati credo che questo sia stato una vera sorpresa.
Trovare spiegazioni ai comportamenti apparentemente dispettosi dei miei colori sulla tela è stato veramente sorprendente. Lèggerò e rileggerò l argomento sul qual passi dovrò riflettere con maggior impegno per acquisire meglio gli aspetti. Comunque non semplici,
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ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio 14/05/2021 18:01 #9724

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Grazie Lello e Antonello.

Per dare una sorta di "prova del nove" all esperienze che ho descritto in queste pagine, qui sotto vedete quel quadro che abbiamo chiamato mondrian illuminato dalla luce verde uniforme, che ho ridipinto personalmente su una tela con i colori ad olio.

Ricorderete che le sensazioni colorate relative ad alcuni rettangoli che il quadro mostrava erano relative a tonalita' di giallo, di rosso e blu ma non avevo usato pigmenti di quei colori; usai solamente vari pigmenti verdi.

Ebbene ho "isolato" quei colori, analogamente a quanto ho fatto nelle altre esperienze simili che ho presentato qui. Solamente che per isolare il colore ho usato un metodo fisico, ovvero ho tagliato la tela lungo i bordi dei diversi rettangoli monocromi; nelle esperienza al computer questo avveniva attraverso strumenti di "taglia ed incolla" elettronici.




Come vedete si confermano le stesse osservazioni, con 'lisolamento viene meno la variazione percettiva che e' indotta dall'influenza reciproca dei colori accostati, che invece visti isolatamente si mostrano diversi pert tinta, valore e chroma.

Le diverse fotografie sono state fatte in condizioni di luce uguale e grossomodo una luce abbastanza neutra ovvero bianca.
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Ultima modifica: 14/05/2021 19:52 da Molinari.Alessandro.
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ANTONELLO A. .........in cammino verso l'olio 14/05/2021 18:17 #9725

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:) un importante fattore che qualcuno avra' forse notato osservando con attenzione le varie immagini delle diverse esperienze che abbiamo fatto circa la percezione del colore sotto illuminazione colorata e' che gli effetti percettivi non si verificano in maniera definita, al pari di un interrutore che accende o spegne una luce, ma invece si presentano a volte in maniera parziale, sia come intensita', ma a volte anche come numero e qualita' degli effetti percettivi stessi.

Questo avviene perche' abbiamo osservato una RAPPRESENTAZIONE di oggetti illuminati da una luce colorata e non gli oggetti stessi (il quadro mondrian) nella realta' ove l'illuminazione che li rendeva visibili non era bianca.

Cio' significa che - se e' vero che i colori si influenzano l'un l'altro - nella nostra visione delle immagini, il nostro campo visivo ricomprendeva sempre porzioni di immagini diverse non relazionate con il soggetto. Mi riferisco allo spazio del monitor chiaro che circonda l'immagine ma, inevitabilmente anche al resto del normale campo visivo quando osservate il monitor che puo' ricomprendere in parte il tavolo su cui e' appoggiato etc.

E' inevitabile che cio' avvenga quando guardiamo qualsiasi rappresentazione ed altrettanto inevitabile e' aspettarsi che anche questi colori influenzino, disturbandone gli effetti, la percezione della nostra immagine. Da qui viene la constatazione del fatto che gli effetti percettivi di reciproca influenza dei colori siano parziali GUARDANDO UNA RAPPRESENTAZIONE, per quanto buona e fedele essa possa essere fatta, gli effetti NON saranno gli stessi che avremmo avuto contemplando quella scena nella realta'.
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Ultima modifica: 14/05/2021 18:29 da Molinari.Alessandro.
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