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Pittura ad Olio

ARGOMENTO: pastello

pastello 22/10/2015 11:43 #1761

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Apro qui lo spazio principale per l'iniziativa sul pastello; come nel caso dell'olio potremmo fare in modo che gli interessati aprano ciascuno uno spazio personale denominato "nome_pastello"


campo_Ciutadela_rid.jpg


Ciutadela, campo 2011 pastello su carta cm 70x50
Artista mancato
Ultima modifica: 22/10/2015 11:59 da Molinari.Alessandro.
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pastello 22/10/2015 12:20 #1762

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Il pastello e' un insieme di pigmento fine polverizzato e una o piu' sostanze in grado di cementare la polvere al punto da poter formare piccoli "bastoncini" che possono essere maneggiati direttamente. Strofinando su un supporto il pastello si ottiene la liberazione del pigmento sotto forma polverosa.

Senza entrare nel dettaglio delle modalita' di preparazione, l'agente aggregante usato e' generalmente la gomma adragante e il pigmento e' unito poi ad una polvere inerte o "carica" che puo' essere la calcite o il caolino. Questo se si vuole preparare il classico pastello secco, il piu' usato; una variante e' quella di aggiungere sostanze oleose e cerose ottenendo i cosidetti pastelli ad olio, meno usati, anche se interessanti per alcune tecniche.

Noi useremo il pastello classico, ovvero il tipo "secco" o soft pastel degli inglesi.

La polvere di pigmento dunque viene liberata, ma per aderire al supporto questo deve avere determinate caratteristiche, poiche' non abbiamo in questo caso l'aiuto del medium oleoso che polimerizza fissando il pigmento.

La trattazione, ancorche' spedita e sintetica si occupera' di :

- il pastello

- le carte ed i supporti

- il fissativo
Artista mancato
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pastello 22/10/2015 14:06 #1763

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Buongiorno Alessandro :cheer: bene iniziamo allora....
Roberta
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pastello 23/10/2015 11:31 #1768

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Il Pastello

Bene, quali pigmenti sono contenuti nei nostri pastelli?

Praticamente ritroveremo gli stessi pigmenti che sono disponibili nel caso delle vernici ad olio. I materiali sono gli stessi e quindi valgono le stesse sigle distintive PY35, PB28 etc. Nelle brochure delle Case produttrici a volte sono indicati i pigmenti contenuti, a volte no…. La legge non lo impone ed ognuno si regola come vuole.

Vi sono pero’ profonde differenze fra l’uso delle vernici ad olio ed i pastelli.

Il fatto piu’ importante che li differenzia e’ la miscibilita’ dei colori stessi. Nel caso dei pastelli mescolare e dosare le polveri che si liberano strofinando il pastello sulla carta non e’ affatto semplice e in pratica esistono limiti fisici a quanto finemente si riesce a mescolare due polveri che provengono da due pastelli diversi che vengono applicati, inevitabilmente, uno prima dell’altro sul foglio.
Manca infatti la possibilita’ di amalgamare bene che, nell’uso delle vernici ad olio, si compie sulla tavolozza grazie anche al medium (l’olio) fluido.

In teoria si dovrebbe avere il pigmento in polvere in un mortaio e mescolarlo fisicamente in esso con un altro e POI agglomerare il tutto in un pastello….e’ precisamente cio’ che si fa in pratica! Ovvero si e’ risolto il problema producendo pastelli di medesima tinta mescolati con il bianco in diverse quantita’ ed anche pastelli di molte sfumature di tinta diverse, nonche’ di chroma piu’ o meno alto.

In questo modo rimangono da fare aggiustature di Valore, Chroma o tinta molto piu’ piccole che non nel caso dell’utilizzare solo pochi pastelli dei colori principali, cio’ e’ MOLTO piu’ facile.

schminke.jpg


Vedi schema allegato: cartella colori pastelli Schminke.

Due polveri di pigmento inoltre si mescolano per dare una sfumatura avente valore, tinta e chroma diversa nel caso che vi sia o meno l’olio come medium. Cio’ e’ da imputare a diverse ragioni, a noi interessa constatare che, volendo fare riferimento al materiale prodotto per “in cammino verso l’olio”, le curva di miscelazione sul piano meridiano tendono ad assumere prevalentemente andamento rettilineo (vedi schema).


movimenti_04-2.jpg


Due tinte anche chimicamente complementari dunque danno grigi piuttosto chiari rispetto a cio’ che si sarebbe ottenuto usando gli stessi pigmenti con vernici ad olio. Dunque per scurire un colore, spesso i produttori preferiscono produrre pastelli con mescolato un poco di nero.


schminke_Pastell_Farbkarte-3.jpg

Vedi schema brochure pastelli Schminke con l’indicazione dei pigmenti usati

Alcune conseguenze di queste circostanze sono qui di seguito riassunte:

In generale l'uso del pastello presuppone di saper utilizzare la tonalita' e soprattutto il valore chiaroscurale "alla prima" perche' i margini di correzione sono molto piu' limitati ad esempio nei confronti dell'olio. Cio' e' comprensibile, in quanto non e' possibile aspettare che un colore "sbagliato" asiughi per poter coprire con un altro, ma si dovra' cercare di stendervi sopra la polvere di pigmento, che inevitabilmente si mescolera' con quella sottostante, senza mai coprire bene quella sotto.
Un aiuto, in questo senso puo' essere quello di "isolare" lo strato sottostante fissandolo, ma di questo parleremo piu' avanti.

Soprattutto i valori chiaroscurali piu' elevati (i chiari), se campiti in precedenza con pigmento troppo scuro saranno molto difficili da correggere, spesso impossibili. Bisogna quindi aver ben chiaro IN TESTA quale dovra' essere l'impianto del chiaroscuro, pena il fatto che intere aree del dipinto avranno poca luce.

Anche l'uso delle carte colorate va fatto con criterio perche' il pastello difficilmente sara' coprente al 100% come lo puo' essere l'olio. Io in generale uso carte colorate solo se sono molto chiare, indicativamente almeno 8 o 9 (nella scala 0-10). Cio' non significa che non si possano usare, in certi casi, anche carte molto scure, addiritura nere. Queste carte servono per casi particolari dove il dipinto finale avra' comunque una gamma chiaroscurale MOLTO piu' limitata.
Artista mancato
Ultima modifica: 23/10/2015 11:36 da Molinari.Alessandro.
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Ringraziano per il messaggio: robjnia

pastello 24/10/2015 17:09 #1774

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Volevo fare una domanda Alessandro ( non so se ne parlerai in seguito), sui vari tipi di pastello che si trovano in commercio, (ad olio, duri, morbidi) ognuno di essi è maggiormente indicato per una tecnica specifica? Ad esempio qualcuno è più o meno adatto per il ritratto o per il paesaggio?
Roberta
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pastello 24/10/2015 18:43 #1775

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I pastelli ad olio hanno avuto un impiego piu' limitato, possono essere usati insieme all'olio normale in tecnica mista.
Quelli normali o secchi permettono naturalmente ogni tipo di soggetto e sono diffusissimi. Il ritratto e' un soggetto particolarmente adatto perche' si sfuma con facilita'.
Sulla durezza poi saro' piu' preciso.
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