Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami

Salotto

ARGOMENTO: PITTURA, CHI SONO?

PITTURA, CHI SONO? 11/04/2019 04:01 #7485

  • Molinari.Alessandro
  • Avatar di Molinari.Alessandro
  • Offline
  • Platinum Member
  • Messaggi: 2891
  • Ringraziamenti ricevuti 722
  • Karma: 3
:)
Per cio’ che ho imparato sulla pittura invece la condizione che veramente fa selezione per poter intraprendere questa attivita’ non e’ per nulla innata, ma e’ al contrario una attitudine che va coltivata, aumentata, stimolata e potenziata per tutta la vita, e consiste nell’uso degli occhi in maniera efficiente per la pittura. Non solo non tutti ci riescono ma direi che pochi riescono a conseguire una piena abilita’ in questo senso. Ma non essendo una dote innata, non puoi sapere prima di cominciare se sarai all’altezza del compito, quindi bisogna provarci, come si dice “sbatterci il muso” prospettiva che nella nostra societa’ moderna e’ davvero poco invitante. Gli occhi badate bene non la mano! Ricordate cosa disse Morandi? Il difficile e’ vedere il soggetto, non dipingerlo.

Sia come sia, questo pregiudizio ostacola non poco tutti e determina spesso in molte persone, che si sentono attratte dalla pittura, sofferenza legata al senso di inadeguatezza (che non esiste) oppure determina disillusioni e abbandono della pittura, salvo vedere riemergere a distanza di anni una volonta’ di riprendere in mano matita e pennelli, spesso rinnovando tali sofferenze.
Il pregiudizio e’ talmente forte, in certi casi, da indurre alcuni a giudicare se stessi non naturalmente dotati pur provando e riprovando da autodidatti a dipingere e/o disegnare; e piano piano scivolare in una pratica di mera ricopiatura di immagini gia’ esistenti (fotografie o quadri) identificando nella perfetta riproduzione di questi documenti una forma di apprendimento virtuosistico che compensa la mancanza di dote naturale.
Naturalmente costoro si assoggettano a noiosissime e lunghissime sedute di ricopiatura che tutto sono tranne che piacevoli, infatti potrebbe essere piacevole il rimirare il proprio lavoro alla fine ma solo come la constatazione di aver raggiunto un sufficiente grado di maestria nella copiatura, null'altro, giacche solo un pazzo proverebbe empatia per una copia perfetta avendo a lato disponibile l’originale. Se ti piace l’immagine e’ perche’ evidentemente ti piace la foto o il quadro e gia’ li hai, perche’ riprodurli?
L’apprendimento di una capacita’ virtuosistica, erroneamente confusa con l’accuratezza della copia, viene spesso scambiato per il superamento della condizione della mancanza di una “dote naturale”, bloccando qualsiasi evoluzione futura.
Molte persone sono fortemente condizionate da questo pregiudizio e decidono di mettersi alla prova, frequentando scuole ed Accademie varie nella speranza che in questi ambiti possano incontrare qualcuno che sia disposto a dare un giudizio autorevole ovvero a fornire al malcapitato l’agognato responso se esso possegga o meno questa benedetta condizione di naturale predisposizione all’arte pittorica. Invariabilmente costoro si ritrovano doppiamente frustrati nelle loro aspettative, essendo la loro una ricerca di una chimera, una ricerca destinata inevitabilmente a fallire .
Un ragionamento che ho sentito varie volte e’ che cosi’ come il musicista che si dedica al canto debba possedere comunque una dote di una gradevole voce (questo si’ un dono naturale!) anche il pittore, da qualche parte ed in qualche forma dovra’ possedere l’attitudine, chi meglio dell’insegnante sapra’ discernere questa inafferrabile qualita? Vana speranza.
Ultima modifica: 11/04/2019 04:17 da Molinari.Alessandro.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

PITTURA, CHI SONO? 11/04/2019 04:11 #7486

  • Molinari.Alessandro
  • Avatar di Molinari.Alessandro
  • Offline
  • Platinum Member
  • Messaggi: 2891
  • Ringraziamenti ricevuti 722
  • Karma: 3
Insomma questa dote naturale allora esiste o non esiste?
Discorso difficile, quanto lo e' tuffarsi nel mare senza bagnarsi....diciamo che solo qualcuno possiede qualita' sufficenti ed adatte alla pittura, ma non quando nasce, ma piuttosto quando......la sua vita finisce, dopo averla spesa a trovare in se queste qualita' e ad affinarle. :cheer:
Quindi animo!

Percerti versi la vera "dote naturale" potrebbe essere proprio quella di sentirsi irresistibilmente attratti dalla pittura, dalla figurazione. Provare questo desiderio di fare e' senza dubbio il tratto comune di tutti i pittori in tutta la storia dell'arte pittorica, ad eccezione di quanto avviene oggigiorno con quello che chiamiamo arte contemporanea.

Per giustificare certe cose che accadono oggi non e' possibile prescindere da ipotizzare che vi sia stato un cambio antropologico degli esseri umani che vi si dedicano.
Ultima modifica: 11/04/2019 12:24 da Molinari.Alessandro.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

PITTURA, CHI SONO? 12/04/2019 18:28 #7493

  • Molinari.Alessandro
  • Avatar di Molinari.Alessandro
  • Offline
  • Platinum Member
  • Messaggi: 2891
  • Ringraziamenti ricevuti 722
  • Karma: 3
secondo me infatti molte fra le persone che oggi si definiscono pittori o artisti pittori sono persone che in passato non si sarebbero dedicate a questa attivita' e, per converso, e' probabile che anche qualcuno che potenzialmente sarebbe potuto divenire un buon pittore, nell'ambito dell'arte contemporanea puo' non essere stato incentivato a diventarlo.

Fra le due e' senza dubbio la prima condizione quella che condiziona negativamente la pittura contemporanea anche se non e' certamente l'unico fattore.
Non sono certo l'unico a pensarla cosi', e' ovvio! Fra le persone "comuni" (intendo non pittori) fra le quali mi trovo cosi' bene, quante volte ho sentito la stessa affermazione, magari declinata in salsa piu' verace.
Del resto anche fra gli "intellettuali" qualche volta si sente qualche voce (autorevole) fuori dal coro. Ad esempio vi roiporto qui sotto cosa scrisse Palmito Togliatti sulle pagine di un noto giornale l'indomani dell'inaugurazione della prima mostra di arte contemporanea italiana nel 1948:
«È una raccolta di cose mostruose [...] come si fa a chiamar “arte”, e persino “arte nuova” questa roba [...] con tante brave persone disposte ad avallare con la loro autorità, davanti al pubblico, questa esposizione di orrori e di scemenze come un avvenimentoartistico? [...] Abbiate coraggio! Fate come il ragazzino della novella di Andersen: dite ch'è nudo, il re; e che uno scarabocchio è uno scarabocchio. Ci guadagnerete voi perché sarete stati sinceri, e gli artisti, o pretesi tali, certo s'arrabbieranno sulle prime, ma poi farà bene anche a loro.»
Esponevano allora gli astrattisti italiani, importanti personaggi usciti e sponsorizzati dalla intellighenzia della sinistra italiana di allora, anche se il P.C.I. propendeva per un'arte realista a sfondo sociale, eppure il leader di quel partito non ebbe peli sulla lingua.
Ultima modifica: 12/04/2019 18:41 da Molinari.Alessandro.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

PITTURA, CHI SONO? 13/04/2019 03:03 #7494

  • Molinari.Alessandro
  • Avatar di Molinari.Alessandro
  • Offline
  • Platinum Member
  • Messaggi: 2891
  • Ringraziamenti ricevuti 722
  • Karma: 3
SECONDO MITO:
Quello lo saprei fare anche io, il mito del pittore per passatempo.

Sembrerebbe di segno contrario al primo, mentre invece si rivela, alla fine, assai simile. Deriva dalla diffusione di opere semplificate nella composizione, nel disegno e nella coloritura tipiche gia’ dell’arte moderna.
Anche alcuni quadri impressionisti o postimpressionisti possono dare questa pericolosa impressione al neofita (e non solo). Con l’arte moderna e ancor piu’ con l’arte contemporanea si e’ cercato di “far passare” che l’arte pittorica possa consistere principalmente nella esternazione di sentimenti, ragionamenti teorici, convinzioni poetiche, letterarie, sociali o politiche dell’autore. In questo senso potenzialmente tutti possono essere artisti pittori, in quanto sanno o apprendono a “dare forma” a questo contenuto fumosamente fatto coincidere con l’io della psicoanalisi.
Ci si ritrova cosi’ repentinamente a inseguire le chimere piu’ assurde forzando la mano nel tentativo di “far uscire” qualcosa che sembri a prima vista originale, mai visto o espressivo di per se (?) dalla propria matita o dal pennello. Naturalmente molto se non tutto cio’ che passi per l’apprezzamento visivo (e dunque per il nostro assunto, la condizione ineludibile per provare piacevolezza nel proprio operare) viene escluso dalla nostra soggettistica e la frittata e’ fatta!.
Quando questo pregiudizio si somma con il primo, si potenziano gli effetti negativi, poiche’ l’uno tende a giustificare l’accettazione dell’altro. Chi in fondo non si sente “naturalmente portato” secondo il mito numero uno, trovera’ perfettamente bilanciata la propria manchevolezza con una forte espressivita’ dei propri soggetti, trovera’ cioe’ conforto nella propria creativita’.
La creativita’ modernamente intesa (la locuzione antica non c’entra con la pittura poiche’ creare e’ privilegio di Dio) non ha nulla a che fare con l’arte pittorica
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

PITTURA, CHI SONO? 13/04/2019 03:18 #7495

  • Molinari.Alessandro
  • Avatar di Molinari.Alessandro
  • Offline
  • Platinum Member
  • Messaggi: 2891
  • Ringraziamenti ricevuti 722
  • Karma: 3
:) Alzi la mano chi non ha pensato, magari guardando un quadro di Van Gogh, "quello potrei farlo anche io"!

Poi magari, provando anche solo a ricopiare il Van Gogh in questione (ad esempio un girasoli) alla fine ci si ritrova fra le mani un lavoro ben misero, ma a quel punto il danno e' fatto!

Ho riutlizzato la tela del mio girasoli giallo solo poco tempo fa......per fare dei provini di colore, quindi mettetevi il cuore in pace, l'ho fatto anche io.


Il malcapitato infatti ha a sua disposizione in rete un armamentario di obrobri di arte contemporanea cui ispirarsi e passa ben poco tempo per accorgersi che non serve nemmeno lontanamente cercare di dare alle pennellate un senso compiuto, anzi.....proprio l'opposto, basta fare qualche macchia qui e la'.

Questo MITO e' pericolosissimo perche' ci inchioda alla nostra incapacita' impedendo qualsiasi evoluzione dell'aspirante pittore. L'incapacita' pittorica non e' ne' una condizione genetica, ne' una malattia ma e' la condizione comune a tutti qualli che iniziano con la pittura.
A meno di non ritenere di essere attratti piacevolmente dalla visione di un Pollock (per costoro, se esistono consiglio riposo assoluto e dieta in bianco :silly: ), tutti gli aspiranti pittori si sono, all'inizio sentiti attratti dalla figurazione,; farsi sviare dai primi passi verso questa pericolosa china dell'informale o peggio dell'astratto, ci privera' della curiosita' necessaria per approfondire un minimo lo studio del colore, del chiaroscuro, ma soprattutto del disegno (orrore)etc. ovvero si verra' indotti a considerare inutile il bagaglio di conoscenze di base del pittore.

Senza un minimo di studio e di mestiere, ben difficilmente la nostra avventura potra' proseguire, questo dovrebbe essere ovvio!
Ho conosciuto invece molte persone che imboccata questa strada l'hanno percorsa fino in fondo, ovvero hanno continuato per anni producendo pittura anche in grande quantita' salvo poi entrare in crisi (si dice crisi di ispirazione..... ;) ) ed abbandonare l'attivita' pittorica.

Questo secondo mito e' responsabile quasi quantoil primo che ho descritto, dell'abbandono della vocazione pittorica.

E' noto che spesso negli istituti artistici ed in molte accademie, si insegna addirittura proprio a seguire questa sorta di sterile spontaneismo, in spregio a qualsiasi logica didattica.
Ultima modifica: 13/04/2019 03:43 da Molinari.Alessandro.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

PITTURA, CHI SONO? 13/04/2019 17:19 #7496

  • robjnia
  • Avatar di robjnia
  • Offline
  • Platinum Member
  • Messaggi: 929
  • Ringraziamenti ricevuti 52
  • Karma: 0
grazie Alessandro per questa tua analisi lucida, serena...ti seguo con partecipazione....
Roberta
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.


web design © 2014-2020 LonDom - all rights reserved